
Chi siamoCome per tutti i Grifoni lontani da Genova è sempre difficile incontrare e conoscere altri Genoani nella propria città. Anche per noi è stato così.
Nella memoria storica di Giorgio (il socio di più lunga militanza), le origini conosciute risalgono al 1989 quando una collega lo informa che su un settimanale di annunci torinese c’era un messaggio nel quale si cercavano Genoani per costituire un club. Nacque in breve tempo così il “Genoa Club Torino” del quale ne facevano parte qualche Genoano, 3 o 4 granata simpatizzanti ed, udite udite, un paio di juventini attratti anche loro dalla nostra squadra. Forse un po’ pochi, ma l’importante era iniziare. Parliamo di anni nei quali non c’era ancora internet e l’unica maniera per venire in contatto con i fratelli rossoblu era il tam tam attraverso amici od il rincorrere i bollini genoani sulle targhe delle auto per lasciarvi poi i nostri recapiti o rincorrendo i bollini genoani sulle targhe delle auto sulle quali lasciavamo i nostri recapiti per mettersi in contatto con noi. Con costanza in breve si sono aggiunti via via nuovi soci fra gli altri Nicola, Gian, Mario, Claudio, Andrea e Marco (che porteranno a breve lo zio Enrico Aprosio) ed altri ancora. Il Club, aiutato anche dai risultati della squadra negli anni 90, aumenta di quantità ed entusiasmo ed assume la denominazione di “Genoa Club Torino ’90”. Il nostro striscione è sempre stato presente al Ferraris e vari sono gli avvenimenti ai quali partecipiamo in quel periodo: Campionato , Coppa UEFA con tanto di trasferte per alcuni ad Oviedo, a Liverpool e ad Amsterdam, festeggiamenti del Centenario, trasmissioni televisive (memorabile quella su Telemontecarlo del 1995) e, purtroppo, Firenze.
Con la caduta in serie B nel 1995, nonostante la forte delusione, il Club continua la propria attività anche perché all’interno del Club, oltre alla comune passione per il Genoa, nasce fra tutti i componenti una vera amicizia e voglia di condividere dei momenti assieme. In una città dove si parlava di Platini, Boniek e Baggio e dove gioivano per i loro successi, vari ad ognuno di noi non pareva vero non ti sembrava vero di poter parlare con qualcuno di Aguilera e Signorini e tutti gli altri.
L’attività continua fino al 2001 quando Enrico Aprosio, una delle figure più belle del Club, purtroppo si è spostato nel Terzo Anello. La grande perdita coincide con una sospensione dell’attività ufficiale del Club, ma con l’intenzione di riorganizzarsi al più presto. L’occasione viene dall’incontro con un gruppo di “pendolari” della tratta Torino-Genova (Paolo, Massimo, Carlo, Luca, Vittorio) con i quali la sintonia e pressoché perfetta: il 22 maggio 2004 rinasce l’avamposto torinese del Grifo ribattezzato nel nome del caro amico scomparso: “Grifoni a Torino - Genoa Club Enrico Aprosio”. Da quel momento i soci sono sempre in continuo aumento fino a raggiungere il numero ragguardevole di 67 e di pari passo sono aumentate le attività e gli impegni del Club.